Dal presunto finto sorriso, arriva la lezione (involontaria) di Michelle Hunziker verso la prevenzione: e non solo ai cittadini

Tra le notizie “fondamentali” della settimana c’è la polemica via social di Michelle Hunziker verso un dentista che aveva sostenuto che il suo sorriso perfetto, non fosse naturale. Ad una accusa così “infamante”, la showgirl non ha potuto non postare un video su Instagram nel quale smonta la fake news.

Questa la “portata” mediatica della notizia: il video della Hunziker ha raccolto quasi un milione di visualizzazioni. Per fare un paragone, rimanendo nell’ambito dello spettacolo, il video della presentazione della prima “card” del reddito di cittadinanza postato, due giorni dopo quello della Hunziker sulla pagina Facebook del Ministro Di Maio, ha raccolto poco meno della metà delle visualizzazioni.  La polemica tra la conduttrice ed il dentista che l’accusata di essersi rifatta i denti –non sono riuscito a trovare il nome del professionista- ci permette di fare alcune considerazioni, lasciando da parte il fatto che entrambi -showgirl e dentista- cercavano probabilmente solo una scusa per fare parlare di loro.

La prima è la conferma di quanto il presidente CAO Raffaele Iandolo ci aveva detto in merito alle autorizzazioni alle cure dei fondi integrativi: le visite non possono essere fatte a distanza ma sul paziente. A quanto pare anche un occhio esperto non riesce a capire da una immagine se il sorriso è naturale o rifatto, dando per scontato che quel dentista sia un esperto.

La seconda è sul se ci si possa “offendere” se qualcuno insinua che il nostro sorriso è stato rifatto, migliorato. E questo è uno degli aspetti interessanti della vicenda, ovvero quello del considerare i propri denti al pari del seno rifatto, del ritocco agli zigomi, alle labbra.  Che l’intervento odontoiatrico non sia più, solo, considerato come una cura, un ripristinare una masticazione perduta ma anche un intervento estetico, non è certo una novità. Venerdì Odontoiatria33 ha cercato di capire con Poiesis proprio come questa voglia di apparire attraverso i social possa portare nuovi pazienti negli studi.

Ed i dati indicati dalla presidente Milvia Di Gioia sono interessanti: “gli italiani –sostiene– che vogliono denti bianchissimi sono 120.000 e il mercato è in crescita del 15% ogni anno. Un business da 30 milioni di euro a cui si aggiunge il miliardo di euro speso per dentifrici, gel, strisce, collutori e altri schiarenti ‘fai da te’ usati da un italiano su due. Lo stesso dicasi per l’allineamento con apparecchi invisibili ed estetici nonché per le faccette dentali. Il tutto incorniciato da labbra carnose e perfette. E non è nemmeno più un discorso economico”. E questo modo di declinare l’odontoiatria all’estetica comporta certamente la necessità di affrontare nuovi problemi, a cominciare da quello che la presidente Di Gioia sintetizza con la necessità di creare un’osmosi tra Medicina Estetica ed Odontoiatria, come il rapporto tra medicina estetica e odontoiatria stia diventando sempre più importante, specie per completare le ricostruzioni estetiche dell’odontoiatra”.

Poi ci sono quelli legati al saper intercettare le aspettative del paziente e comunicare al meglio i possibili risultati. Se vi interessa l’argomento al link i consigli che abbiamo raccolto nell’intervista.

Tornando alla risposta al dentista “delatore”, la Hunziker tocca un aspetto molto serio che da sempre è indicato come necessario e fondamentale anche in odontoiatria: la prevenzione. Rispondendo via social al dentista che avrebbe esaminato -credo virtualmente- la sua dentatura, la Hunziker dice: “Mi sento molto lusingata che lei ritenga troppo perfetta la mia dentatura per essere vera, ma le dico anche che ci tengo moltissimo ai miei denti! Mia nonna un giorno mi disse: “piccola ricordati di curarti sempre i denti e te li porterai così come sono fino alla fine dei tuoi giorni!” La forma è sicuramente genetica, ma la cura da noi in Svizzera parte dalle elementari. Ogni mese veniva a scuola un dentista che ci insegnava a lavarli bene e ci facevano la cura al fluoro. Per un’ora non si poteva nè mangiare nè bere, ma grazie a questo trattamento io oggi non ho mai avuto nessun tipo di problema ai dentiNon salto un l’igiene dentale neanche se cascasse il mondo e le mie figlie hanno dei sorrisi perfetti, perché dedico moltissimo tempo a insegnare a loro l’importanza di curarsi la bocca! Comunque mi sono fatta davvero una bella risata a leggere questa notizia… con i miei denti veri ovviamente!!!”

Speriamo che il consiglio della Hunziker verso la prevenzione venga raccolto, potrebbe anche diventare la testimonial di qualche campagna verso la prevenzione odontoiatrica (magari qualche Catena ci sta pensando), e che tanti suoi fan la imitino. Purtroppo da molti decenni in Italia non ci sono campagne pubbliche di prevenzione nelle scuole e la risposta del SSN verso l’odontoiatra sappiamo quale è.

L’unica speranza è, allora, che quei cittadini che riceveranno il reddito di cittadinanza -e che per reddito rientrerebbero tra coloro che potrebbero usufruire gratuitamente dei Lea odontoiatrici se questi fossero erogati dalle Asl- possano utilizzare la “card” anche dal dentista e non solo al supermercato.

FONTE: Notizia su ODONTOIATRIA 33 – ARTICOLO ORIGINALE